FEFF!
In attesa del Far East Film Festival
Venerdì 24 aprile inizierà a Udine il Far East Film Festival, il più grande festival di cinema popolare asiatico in Europa, giunto alla sua 28ª edizione. Quest’anno sono più elettrizzata del solito perché il 25 arriverà in città Wim Wenders (!) per consegnare il Gelso d’Oro alla Carriera al suo amico e collaboratore Koji Yakusho, protagonista del suo Perfect days. Il film verrà proiettato subito dopo la premiazione delle 19 e all’attore è stata dedicata un’intera rassegna parallela al concorso, che include Tampopo e 13 Assassins.
La line-up conta ben 76 film, ecco una selezione di quelli che mi incuriosiscono di più:
dalla Cina → Jet lag in summer, coppia a distanza e ricalcolo del proprio percorso, Linka linka, un blocco creativo che si sblocca con un tuffo nell’infanzia.
da Hong Kong → Someone like me, esplorazione della sessualità all’interno della disabilità, incontro con sé e con l’altro.
dal Giappone → Fujiko, ritratto di una madre single tenera e agguerrita, The last blossom, dialogo animato tra un ergastolano e un fiore, Tiger, margini brutali e desiderio di appartenenza.
dalle Filippine → Filipiñana, un’infatuazione rivela spiriti che ribaltano le percezione del sentimento.
da Singapore → Ah girl, la fine dell’innocenza, We are all strangers, due generazioni a confronto per ridefinire i legami familiari.
dalla Corea del Sud → One we were us, persona giusta al momento sbagliato, The world of love, il peso delle parole nella crescita (già ben accolto al TIFF).
da Taiwan → Deep quiet room, fare i conti con l’abisso, A foggy tale, una missione che sfida la morte e l’autorità.
dalla Thailandia → Gohan, un cane testimone di vite di proprietari diversi.
dal Vietnam → My nam inn, la vicinanza con una vedova riservata scuote la stabilità di un giovane nella Saigon post-bellica.
Fra le proiezioni speciali vi consiglio Kokuho, candidato agli Oscar per il miglior trucco, che arriverà al cinema in tutta Italia il 30 aprile.
13 dei film della line-up saranno disponibili anche online su MyMovies, tra cui i già citati Deep quiet room e The world of love. Tra gli altri vi segnalo 5 centimeters per second, remake live action del famoso anime di Makoto Shinkai, The old man and his car, che ha l’aria di un road movie filosofico e Number one, coming of age che usa un espediente fantasioso per raccontare il legame madre-figlio.
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« Mi manca riuscire a farmi meravigliare dall’intreccio di un racconto, mi piacerebbe finire il film e sentirmi come quando mi sveglio da un bel sogno anche se non lo ricordo tutto »
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Elisa
P.S. su rai play ho visto Film Club, una miniserie sul cinema come strumento di esplorazione interiore e ponte verso l’esterno. Tenerissima.
